“A Passo di Ghianda” è un festival (dal latino festivalis dies, giorno festivo), ovvero una festa popolare con manifestazioni di arte, cultura e folclore, che si propone come evento di comunità nel
solco della paesologia, ovvero “l'arte di incontrare e raccontare i paesi e i luoghi, percepiti come centri di vita associata immersi nel territorio e nella storia e interpretati fuori da ogni rigido
schema disciplinare”.

Coinvolge tutte le realtà associative del paese, si rivolge a tutte le età e a chiunque voglia vedere e vivere da vicino un piccolo paese immerso nel verde, vicino alla montagna e vicino alla città, che non è montagna e
non è città.

Si svilupperà sia al chiuso - nella cappella di Santa Maria del Truc di Miola, nella biblioteca comunale, presso gli impianti sportivi, sia all'aperto - attorno all'antico forno comunale (ristrutturato e rimesso in funzione di recente), per le strade e nelle piazze del paese, tra i campi e i boschi del pre-parco della Mandria, lungo il torrente Ceronda.


a passo di ghianda
il passo di un frutto, che non cammina e non danza
la ghianda che è cibo - per la terra, per gli animali
la ghianda che è una quercia in potenza
una pianta forte, numerosa, longeva che popola i boschi e il nostro paese
(anche nei nomi che porta le gente: Rolle, come "rul", quercia)
il passo di una ghianda è paradosso, è sinestesia, è poesia.
camminare come una ghianda, danzare come una ghianda
compiere un percorso (di crescita e di vita), lungo anche centinaia di anni
camminare come una ghianda, camminare lentamente, camminare da fermi
danzare appesi a un ramo, per aria, o ben radicati a terra
camminare, danzare e cadere per germogliare, nutrire, radicarsi e crescere